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Il vino in anfora

L’utilizzo della terracotta per fare il vino,

la riscoperta di una pratica antichissima.

Dopo duemila anni torna il vino in terracotta

L’utilizzo della terracotta per fare il vino è una pratica antica che oggi, in Italia e nel mondo, tante cantine hanno riscoperto con l’affinamento del vino in grandi anfore realizzate a mano.

La pregiatissima terra d’Impruneta

Unica e inalterabile nel tempo, è utilizzata dall’azienda imprunetina Artenova, leader in Italia nella produzione artigianale di giare da vino in terracotta. La terra d’Impruneta non ha problemi di metalli pesanti con il vino, sia a contatto con la terra sia con le giare ricoperte da c’era d’api o da resine di vetro.

La terracotta imprunetina è stata analizzata in questi anni sia dal punto di vista delle cessioni di metalli pesanti sia dal punto di vista della tenuta e della traspirazione. Ha una capacità di isolamento termico straordinaria e consente al vino di non subire sbalzi termici eccessivi durante la conservazione.

Per la porosità che caratterizza questo materiale, l’utilizzo della terracotta senza alcun rivestimento permette una intensa ossigenazione e il buon passaggio di ossigeno determina una maturazione ottimale dei vini rossi. Con l’utilizzo di rivestimenti interni come la cera d’api si riducono in parte gli scambi gassosi con l’esterno. Diversamente per limitarli al massimo, la giara può essere rivestita internamente con la resina epossidica.

Proprio per queste sue particolari caratteristiche fisiche, la terracotta d’Impruneta consente di ottenere ottimi risultati nella vinificazione, maturazione e conservazione del vino.

I vini in anfora dell’Isola d’Elba

HERMIA  I.G.T. Toscana Bianco – 2016

Hermia, realmente esistito duemilacento anni fa, era uno schiavo cantiniere della villa rustica di San Giovanni all’Isola d’Elba. Per conto del suo padrone, l’illustre Valerio Messalla, Hermia acquistò a Minturno nel Lazio meridionale i grandi orci (dolia) con cui arredò la cantina e stampigliò il suo nome accanto alla figura di un delfino che rimanda a un’antica e affascinante leggenda dell’Asia Minore. Questo vino dedicato al cantiniere Hermia , è un omaggio alla secolare storia vitivinicola della nostra isola, in cui si riscopre la tradizione della fermentazione e dell’affinamento del vino in terracotta.
Prodotto da uve Viognier con le bucce lasciate a contatto con il vino per mesi.

TRESSE I.G.T. Toscana Rosso

Siamo i primi, dopo i Romani 2000 anni fa, e unici produttori dell’Isola d’Elba di vino in terracotta, la nostra prima bottiglia risale al 2011. Con l’enologa Laura Zuddas, si è creduto subito sulle potenzialità della terracotta utilizzata per l’evoluzione di un vino.
Ottenuto dopo un lungo affinamento in grandi anfore di terracotta di 800 litri create dagli artigiani di Impruneta (FI). Il Tresse è un “cru” composto da Sangiovese e in parte da Syrah e Sagrantino. Uve che permettono di ottenere vini di struttura e longevi. L’anfora, non cedendo alcun aroma, esalta i varietali delle uve utilizzate e consente, grazie alla porosità del materiale (argilla), una buona microssigenazione, essenziale per l’evoluzione del vino.

 

Azienda Agricola Arrighi

Azienda Agricola Arrighi
Località Monte, 2
Porto Azzurro - Isola d'Elba