La Repubblica – Nesos: come bevevano i greci 2400 anni fa

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E’ avvenuto sull’isola d’Elba, a Porto Azzurro, per volontà del produttore Antonio Arrighi che ha depositato i grappoli dentro nasse di vimini, realizzate dagli artigiani di Castelsardo, per calarle sul fondo del mare e far appassire gli acini.
Ingredienti: un’uva adatta, l’ansonica, con la buccia spessa e tanta passione, insieme alla scienza enologica dell’università di Pisa. Un vino difeso dal sale marino che agisce da disinfettante e antiossidante, come accadeva nell’antichità.
Il tutto raccontato con dovizia a PrimAnteprima, l’evento che ha aperto, alla fortezza da Basso di Firenze, la settimana dedicata ai vini toscani.

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